Validatore e decodificatore IBAN
Incolla un IBAN per confermare che lunghezza e cifre di controllo siano corrette prima di fare un bonifico, e vedi come il numero si divide in banca, filiale e conto per i principali paesi europei.
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Spazi e punteggiatura vengono ignorati. Non viene inviato nulla.
Un IBAN ha un controllo di errore incorporato. Le due cifre dopo il codice paese sono un checksum calcolato su tutto il resto, con la regola mod 97 della norma ISO 13616. Se una cifra viene sbagliata o due vengono invertite, il checksum quasi certamente fallisce: ed è esattamente il motivo per cui esiste, dato che un pagamento finito su un conto sbagliato ma dall'aria valida è molto difficile da recuperare.
Questo strumento verifica il codice paese, la lunghezza attesa per quel paese e le cifre di controllo, poi scompone il numero nelle sue parti. Per l'Italia separa CIN, ABI e CAB; per il Regno Unito il codice banca e il sort code; e allo stesso modo per Germania, Francia, Spagna e Paesi Bassi.
Non può dirti se il conto esiste o di chi è: per quello serve una banca. Ti dice se il numero è internamente coerente, il che intercetta la stragrande maggioranza degli errori di battitura reali.
Come si usa questo strumento
- Incolla l'IBAN. Spazi e punteggiatura vengono ignorati, quindi puoi incollarlo com'era scritto.
- Leggi il verdetto. Valido significa che paese, lunghezza e cifre di controllo sono tutti corretti.
- Se non passa, leggi il motivo: lunghezza sbagliata per quel paese, codice paese sconosciuto, oppure checksum non corrispondente, che vuol dire errore di battitura.
- Confronta la scomposizione con le coordinate bancarie che ti hanno dato: i codici di banca e filiale sono un controllo di buon senso utile.
- Copia il numero senza spazi se devi incollarlo in un modulo della banca.
Esempio pratico
Controllare i dati di un fornitore prima di pagare
Arriva una fattura con nuove coordinate bancarie. L'IBAN risulta valido, ma la scomposizione mostra un codice ABI che appartiene a una banca diversa da quella indicata in fattura. Vale una telefonata a un numero che hai già: la frode sulle fatture funziona quasi sempre cambiando esattamente questo.
Trovare due cifre invertite
Un pagamento continua a essere rifiutato. L'IBAN ha la lunghezza giusta ma il checksum fallisce, quindi da qualche parte due cifre sono state scambiate. Confrontandolo con il documento originale si trova subito.
Quando serve
- Controllare le coordinate bancarie di un fornitore prima di un bonifico
- Validare un IBAN ricopiato da una fattura cartacea
- Confermare che la lunghezza sia giusta per quel paese
- Estrarre i codici di banca e filiale per verificare il nome della banca
- Ripulire un elenco di numeri di conto prima di importarlo
- Controllare il tuo IBAN prima di darlo al datore di lavoro
Errori comuni
- Pensare che valido significhi esistente — Il checksum dimostra che il numero è internamente coerente, non che dietro ci sia un conto. Solo la banca può confermarlo.
- Fidarsi di coordinate bancarie cambiate via email — La frode del dirottamento delle fatture arriva quasi sempre come un'email che dice che il conto è cambiato. Conferma sempre per telefono, usando un numero che avevi già.
- Pensare che tutti gli IBAN abbiano la stessa lunghezza — Vanno dai 15 caratteri della Norvegia ai 32 di Santa Lucia. La lunghezza dipende dal paese, ed è per questo che qui un numero di lunghezza sbagliata viene rifiutato.
- Riscrivere a mano invece di copiare — Ogni ricopiatura manuale è un'occasione per invertire due cifre. Copia e incolla, poi valida.
Domande frequenti
Come funziona il calcolo delle cifre di controllo?
Si spostano i primi quattro caratteri in fondo, si converte ogni lettera in numero (A=10 … Z=35), si tratta il risultato come un unico numero intero molto grande e lo si divide per 97. Un IBAN valido lascia resto esattamente 1. Quella singola regola intercetta praticamente tutti gli errori su un carattere e tutte le inversioni.
Un IBAN valido significa che il conto esiste?
No. Significa che il numero è strutturalmente corretto e che le cifre di controllo tornano. Se un conto esista, e di chi sia, lo può confermare solo una banca. Alcune banche offrono una verifica del beneficiario che confronta anche il nome dell'intestatario.
Il mio IBAN viene inviato da qualche parte?
No. Il calcolo mod 97 e le regole per paese stanno nella pagina, quindi la validazione avviene interamente nel tuo browser. Non viene trasmesso né registrato nulla.
Perché il mio IBAN non passa anche se l'ho copiato bene?
Controlla se manca o avanza un carattere all'inizio, se hai una lettera O al posto di uno zero, o se il codice paese è minuscolo. Se la lunghezza è giusta e il checksum continua a fallire, qualcosa nel mezzo è diverso dall'originale: confronta cifra per cifra.
Cosa sono ABI e CAB in un IBAN italiano?
ABI è il codice a cinque cifre della banca e CAB quello a cinque cifre dello sportello; la singola lettera che li precede è il CIN, un carattere di controllo nazionale precedente all'IBAN. Insieme identificano la filiale specifica che tiene il conto.
Serve ancora il BIC o codice SWIFT?
Dentro l'area SEPA di solito no: per i bonifici in euro basta l'IBAN. Fuori dalla SEPA, o per pagamenti in altre valute, il BIC è spesso ancora richiesto.
Ultimo aggiornamento 2026-09-15